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LA SCATOLA DEI SOGNI

Gildardo Gallo presenta La Scatola dei Sogni, un progetto di fotografia fine art. Questa serie fotografica, ambientata all’interno di una scenografia teatrale a forma di scatola, esplora la teoria dei cicli vitali di sette anni, conosciuti come settenni.

Il concetto trae origine dalla visione del mondo teosofica e antroposofica, secondo la quale l’essere umano si incarna progressivamente nei diversi aspetti del proprio essere. Esso affonda le radici nell’antica idea che lo sviluppo fisico, mentale e spirituale si compia attraverso successive fasi di sette anni: una concezione sviluppata dal filosofo Rudolf Steiner.

Attraverso questa prospettiva, Gildardo Gallo cerca di narrare l’esperienza straordinaria della vita dal punto di vista della coscienza. Partendo da una profonda riflessione sul proprio percorso personale e sulla sua sincronizzazione con le fasi descritte dalla teoria steineriana, l’artista esplora le esperienze e le trasformazioni che definiscono ogni periodo dell’esistenza, dalla nascita fino al settimo settennio.

Prologo e omaggio materno: figura allegorica in abito bianco con sfere fluttuanti e gabbia di nubi. Fotografia fine art di Gildardo Gallo, progetto "La Scatola dei Sogni".

0–7 PRIMO SETTENNIO

Durante il primo settennio, che si estende dalla nascita fino ai sette anni di età, lo sviluppo fisico è principalmente incentrato sulla maturazione del sistema neurosensoriale.

Per il bambino, il senso del tatto — attraverso l’esperienza dell’affetto, della cura e dell’attenzione amorevole — è fondamentale per lo sviluppo, così come l’udito, in particolare attraverso il tono della voce.

Il bambino piccolo dipende completamente dall’ambiente che lo circonda, soprattutto dalla madre (l’elemento lunare). Egli assorbe le armonie e i conflitti presenti intorno a lui, percependoli attraverso speciali “antenne”.

In questa fase, l’influenza della Luna è predominante, poiché riflette tutti gli impulsi cosmici dei pianeti.

I valori familiari, spesso derivati dalle tradizioni religiose, ispirano un senso di venerazione e rispetto.

Durante l’infanzia, la famiglia deve offrire amore al bambino per infondere in lui fiducia e sicurezza nel mondo.

La gentilezza è l’ideale di questo settennio, perché solo un bambino amato potrà imparare ad amare il mondo.

Prima della nascita, l’essere umano accetta il proprio destino (karma), necessario per la futura evoluzione.

All’età di tre anni, il bambino inizia a percepirsi come un individuo, un “Io” distinto dagli altri.

In questa fase il bambino vive l'”età dell’imitazione”, nella quale il suo essere tende a riflettere l’ambiente circostante, così come la Luna riflette gli impulsi cosmici dei pianeti.

È in questo momento che gli impulsi morali vengono introdotti e accolti con venerazione.

La gentilezza viene sperimentata all’interno della famiglia, e il bambino dice a sé stesso: “Mi sento amato, e le persone sono buone.”

Primo settennio (0-7 anni): scena del pranzo con i genitori e il bambino condizionato da figure autoritarie. Fotografia concettuale sui settenni di Rudolf Steiner di Gildardo Gallo.

7–14 SECONDO SETTENNIO

Durante il secondo settennio, che si estende dai sette ai quattordici anni, le forze eteriche vengono liberate dalla loro condizione di contenimento e iniziano a portare vitalità all’attività del pensiero e della memoria.

Sul piano fisico si completa lo sviluppo degli organi collegati al sistema ritmico (cuore, respirazione, circolazione). In questa fase avviene anche il passaggio dalla dentizione temporanea alla dentizione permanente.

È il periodo dell’età scolastica, nel quale la figura dell’insegnante e il rapporto con i coetanei assumono un’importanza fondamentale.

Sul piano emotivo, forti correnti di simpatia e antipatia vengono sperimentate in modo consapevole.

Il pensiero, la capacità di relazione e le abilità comunicative iniziano a svilupparsi, poiché questo settennio è posto sotto l’influenza di Mercurio, il dio associato al collegamento, allo scambio e alla comunicazione.

Durante l’adolescenza, l’individuo inizia a sperimentare dentro di sé le forze del bene e del male.

Si sente attratto verso due estremi: da una parte i grandi ideali, dall’altra gli aspetti più oscuri della realtà e della propria natura interiore.

Secondo settennio (7-14 anni): figura su trampoli che trasmette polvere dorata a un giovane aviatore. Fotografia d'arte concettuale di Gildardo Gallo.

14–21 TERZO SETTENNIO

Durante il terzo settennio, che si estende dai quattordici ai ventuno anni, si completa lo sviluppo degli organi sessuali e degli arti, e il corpo raggiunge la sua piena maturazione fisica.

I sistemi metabolico e rigenerativo continuano il loro sviluppo.

Con la nascita effettiva del corpo astrale, l’adolescente diventa capace di confrontarsi con concetti astratti, non basandosi più esclusivamente su una conoscenza fondata sulle immagini.

Il giovane inizia a formare un proprio giudizio e si avvicina a situazioni nelle quali verità e menzogna possono essere sperimentate direttamente: i grandi ideali e gli aspetti più oscuri della realtà e del proprio essere.

Si potrebbe dire che vive una sorta di “cacciata dal paradiso”. È il periodo in cui la sessualità si risveglia e inizia la ricerca di un’altra persona capace di completarlo: il compagno o la compagna.

Questo settennio è posto sotto l’influenza di Venere, principio di equilibrio, armonia e integrazione.

Con questo periodo si conclude il primo ciclo: il ciclo influenzato dagli “dei”, che determinano passivamente il karma, ovvero i processi innati di sviluppo derivanti dagli impulsi naturali o “collettivi”, collegati al concetto dell’Io.

Terzo settennio (14-21 anni): coppia festosa su un triciclo d'epoca che celebra l'unione e la giovinezza. Opera fotografica concettuale di Gildardo Gallo.

21–28 QUARTO SETTENNIO

Questo periodo è caratterizzato dal passaggio dall’adolescenza alla prima età adulta.

L’individuo è impegnato nella ricerca della propria identità e nel tentativo di trovare il proprio posto nel mondo.

I giovani adulti iniziano a cercare una maggiore indipendenza dai genitori e dalle figure di autorità. Possono allontanarsi dalla casa familiare, iniziare una vita autonoma o prendere decisioni importanti riguardo alla propria formazione e al proprio percorso professionale.

La giovinezza è un tempo di esplorazione e sperimentazione dei diversi aspetti della vita, compresi i valori personali, le convinzioni, gli interessi e le passioni.

Questa ricerca può includere viaggi e il desiderio di vivere esperienze significative.

Durante questo settennio, molte persone iniziano a interrogarsi sul proprio scopo nella vita e sui propri obiettivi a lungo termine, cercando risposte alle domande esistenziali ed esplorando differenti sistemi di pensiero e di conoscenza.

Questo settennio rappresenta una fase fondamentale dello sviluppo personale e della formazione dell’identità adulta.

Quarto settennio (21-28 anni): nuotatore con valigia legato a un sole sospeso verso un cuore infranto. Fotografia concettuale ispirata a Rudolf Steiner di Gildardo Gallo.

28–35 QUINTO SETTENNIO

Il quinto settennio, che si estende dai ventotto ai trentacinque anni, rappresenta la continuazione della fase della giovane età adulta.

Durante questo periodo si sviluppa l’anima razionale.

Questo momento è spesso caratterizzato da una fase intensa e trasformativa nella vita interiore dell’individuo. Le esperienze del mondo esterno non sono più sufficienti di per sé; devono essere elaborate per poterne comprendere il significato profondo.

Il pensiero diventa predominante e nasce la ricerca di dare un senso a tutto ciò che è stato vissuto fino a quel momento.

Intorno ai trentatré anni, una persona può attraversare una profonda crisi interiore che conduce a una trasformazione radicale del carattere e del comportamento: una sorta di “lotta contro l’Io”. Questo passaggio può verificarsi leggermente prima (intorno ai ventotto anni) oppure più tardi (fino ai trentacinque anni), a seconda della biografia individuale.

In un certo senso, l’anima muore e rinasce all’interno dell’Io. Quando questo rinnovamento si compie, tutte le esperienze e le conoscenze vengono riorganizzate intorno all’individualità, affinché la personalità non sia più dominante, ma assuma il proprio ruolo di strumento.

L’Io forma l’anima razionale attraverso il pensiero. Questo è il “periodo dell’elaborazione dell’esperienza”, nel quale il giovane adulto deve comprendere le esperienze accumulate fino a quel momento, considerando esclusivamente le forze della natura che hanno agito dentro di lui per formare il corpo fisico, eterico e astrale.

L’Io che nasce nell’anima permette per la prima volta al giovane adulto di riconoscere la propria missione nella vita.

Le energie sono ora dedicate all’organizzazione della conoscenza, e la frase caratteristica di questa fase è: “Io penso.”

Quinto settennio (28-35 anni): scultura vivente di lotta epica tra Ercole e Anteo su basamento recintato. Fotografia d'arte concettuale di Gildardo Gallo, Firenze.

35–42 SESTO SETTENNIO

Durante il sesto settennio, che si estende dai trentacinque ai quarantadue anni, si sviluppa l’anima cosciente.

Tutto ciò che è stato dissolto e ricreato nel crogiolo dell’Io deve ora fluire verso il mondo esterno attraverso l’azione.

All’inizio, questo può essere il settennio più difficile, poiché la vita deve essere completamente riorganizzata secondo nuovi equilibri e nuove fondamenta.

Nel corso di questo settennio, l’azione conduce alla scoperta di sé. Infine, si comprende che le nostre azioni portano con sé una responsabilità.

Ciò che è stato seminato spiritualmente prima dei ventisette anni inizia a manifestarsi sotto forma di progetti che, quando maturano, incarnano degli ideali.

L’Io forma l’anima cosciente attraverso la volontà. Questo è il “periodo oscuro della solitudine”, nel quale l’adulto ricostruisce il proprio mondo sulla base di nuovi valori individuali.

Alla fine, attraverso questo impulso di rinascita, qualcosa di completamente nuovo viene portato nel mondo.

L’adulto deve entrare nell’azione e assumersi la responsabilità, pronunciando la frase: “Io lo farò.”

Sia il lavoro sia la responsabilità permettono all’adulto di incontrare sé stesso attraverso gli altri, che si pongono davanti a lui con una domanda corrispondente alla risposta contenuta nella sua anima cosciente.

Questi rappresentano i primi sei settenni dello sviluppo umano.

Ogni fase costituisce un’opportunità unica di crescita e trasformazione, caratterizzata da importanti cambiamenti fisici, emotivi e mentali.

Sesto settennio (35-42 anni): esploratore su sfera gialla guidato dalla torcia di una bambina ballerina. Fotografia concettuale sul tempo opportuno di Gildardo Gallo.

42–49 SETTIMO SETTENNIO

Durante il settimo settennio, che si estende dai quarantadue ai quarantanove anni, si sviluppa lo Spirito dell’Uomo, prefigurando la sesta epoca, ovvero l’epoca dei Sette Sigilli.

Durante questo periodo viene anticipata l’evoluzione dello Spirito dell’Uomo e nasce la ricerca di creare una comunità spirituale fondata sulla spiritualizzazione della famiglia. Si sviluppa l’intuizione, intesa come amore che agisce come forza conoscitiva.

All’età di quarantanove anni, il karma individuale di questa incarnazione raggiunge il proprio limite, e ogni karma ancora irrisolto dovrà essere riequilibrato nelle incarnazioni future.

L’Io inizia ad agire attraverso il corpo fisico per formare ciò che diventerà il terzo aspetto dello spirito: lo Spirito dell’Uomo.

Questo periodo rappresenta una ricapitolazione consapevole del primo settennio, nel quale la gentilezza viene sperimentata attraverso le relazioni con gli altri.

La venerazione verso le forze cosmiche e divine acquisisce una dimensione concreta, realizzando così la fratellanza dello spirito, espressa attraverso una comunità spirituale.

Per raggiungere questo obiettivo è necessario sviluppare una coscienza intuitiva, che implica il pensare agli esseri viventi e il riconoscere le idee come esseri viventi con i quali è possibile instaurare una relazione umana.

Questo settimo settennio rappresenta un momento importante nello sviluppo dell’essere umano, nel quale l’individuo ha l’opportunità di trascendere il proprio karma e di orientarsi verso una maggiore spiritualità e una più profonda consapevolezza di sé come essere spirituale.

Settimo settennio e culmine spirituale: alchimista tra presenze eteree di generazioni passate. Fotografia d'arte e filosofia dei settenni di Steiner di Gildardo Gallo.